Come si fa l’ hennè

lawsonia inermis

Ciao a tutte! Vi avevo parlato dell’ hennè in maniera molto generale QUI , ma vorrei dare ulteriori informazioni a chi vuole davvero cimentarsi in questo metodo naturale per raggiungere un bel colore di capelli. Vi consiglio comunque di leggere quell’ articolo, perché contiene informazioni di base che dovreste davvero conoscere se volete cominciare ad utilizzare questa erba tintoria.

Come già detto in questo blog, raggiungere un bel rosso acceso con l’ hennè non è proprio semplice e a volte non è nemmeno possibile: ci vuole pazienza, costanza, una base già predisposta al colore che vogliamo ottenere, ma soprattutto è necessario provare, sperimentare, capire qual è l’ effetto che produce sui nostri capelli un certo tempo di posa o ingredienti aggiuntivi.

Se avete i capelli scuri, difficilmente avrete un rosso acceso, infatti possono essere schiariti solo con la decolorazione chimica. Ci sono anche alcuni metodi naturali, ma il processo è molto graduale e spesso poco visibile, otterrete dei riflessi leggermente più chiari del vostro colore naturale. Detto questo, anche le more possono utilizzare l’ hennè, infatti avranno comunque dei riflessi rossi piacevoli. E come ormai sappiamo, l’ hennè andrebbe anche a risanare e a rendere bellissima la capigliatura.

Hennè Neutro

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AVVERTENZA 1: L’ hennè stratifica, come detto negli articoli precedenti. Ciò significa che più lo applicate, più i capelli si scuriranno. Per ovviare a questo problema, dopo qualche “hennata” potete preparare il composto con 50% di hennè e 50% cassa obovata (hennè neutro), o altre erbe senza potere tintorio, ma farò un articolo apposito per altre informazioni sulla de-stratificazione.

AVVERTENZA 2 : Le erbe tintorie potrebbero dare colori strani ai capelli colorati o decolorati, quindi aspettate che il colore si sia almeno sbiadito un pochino prima di fare l’ applicazione. Se avete i capelli hennati non decolorateli e non mettete altri colorazioni chimiche, perché in questo caso il rischio sarebbe maggiore, poiché il pigmento rilasciato dalle erbe potrebbe fare reazione con le tinture  e soprattutto con la decolorazione.

AVVERTENZA 3:  (ancora più importante) : fate sempre una prova allergica prima di mettere l’ hennè sui vostri capelli. Mi raccomando, utilizzate Lawsonia inermis al 100%, senza picramato (sodium picramate), perché è una sostanza chimica. Questo ingrediente evitatelo assolutamente se avete i capelli colorati o decolorati per non ottenere colori strani o addirittura i capelli bruciati (sono voci che circolano nel web anche come esperienze, è meglio tenerne conto).

La preparazione è molto importante, infatti cambiando alcuni aspetti di questa fase possiamo ottenere diverse tonalità di colore. Ci sono tantissime opinioni in merito, anche contrastanti, ma partiamo dalla base: vi serve una ciotola, un cucchiaio, dell’ acqua calda e l’ hennè puro (sola lawsonia inermis e nient’ altro). E’ consigliabile usare materiali che non siano di metallo per non vanificare il potere tintorio, così si legge nel web.

Mettete nella ciotola circa due cucchiai di polvere, poi andate ad aggiungere piano piano l’ acqua calda, fino ad ottenere una crema di media densità. Fate questo procedimento fin quando la quantità di composto è sufficiente per coprire tutti i vostri capelli e la cute.

Questa, ragazze, è la ricetta base e va già benissimo così, avete preparato l’ hennè che è pronto da applicare. E’ importante dire che se lo tenete in posa per breve tempo avrete un colore debole, che tende al rosso rame se avete capelli chiari o castano chiaro; se farete una posa lunga, di diverse ore, il colore sarà molto più carico e tendente al rosso ciliegia. Ricordate sempre però che alla prima applicazione è difficile ottenere un colore intenso e davvero rosso, infatti ci vogliono più applicazioni.

Non vi resta che munirvi di guanti (l’ hennè macchia!) e coprire di pellicola trasparente l’ area in cui starete durante l’ applicazione. Applicatelo come se fosse una tinta, poi avvolgete la testa con la pellicola e tenete il tutto in posa. Per risciacquare utilizzate solo acqua, perché lo shampoo andrebbe a togliere troppo colore, mentre invece ha bisogno di fissarsi nei 2/3 giorni successivi. Potreste avere bisogno del balsamo, perché soprattutto le prime volte potreste notare i capelli più secchi del solito.

Adesso vorrei darvi delle indicazioni che vi permettono di capire in che modo arricchire e modificare la vostra preparazione per ottenere il colore che desiderate, o quello che gli si avvicina di più. Mi piace sempre ricordare una frase di un ragazzo appassionato di erbe tintorie, another and more su youtube: le erbe tintorie sono erbe benefiche per i capelli e non sono fatte apposta dalla Natura per colorare, infatti il loro potere tintorio è l’ effetto collaterale. Siamo noi che dobbiamo adattarci a loro, se vogliamo utilizzarle al posto delle tinte. Questo è per farvi capire che i risultati arriveranno ma se avete pazienza e se sperimentate.

Ma ecco alcune regolette che si trovano sul web, da prendere con le pinze, perché ogni risultato sarà soggettivo:

  • se volete ottenere il rosso rame è utile applicare l’ hennè senza aggiunte, con una posa breve
  • il rosso ciliegia, freddo, si ottiene con lunghe pose, aggiungendo al composto base dell’ aceto di mele o del limone
  • per ottenere un colore più freddo consigliano anche un cucchiaino di bicarbonato invece del limone o dell’ aceto
  • il potere tintorio potrebbe aumentare congelando il composto base per un periodo più o meno lungo, o per alcuni giorni, per poi scongelarlo e fare le vostre aggiunte
  • c’è chi lo fa ossidare, poi congelare e ossidare di nuovo, in più cicli oppure solo ossidare**
  • usate un hennè di buona qualità, perché altrimenti risulta sabbioso e poco colorante ( sotto trovate gli hennè che consiglio, per una resa migliore )
  • se avete dubbi sulla tonalità che potrebbero prendere i vostri capelli perché magari sono colorati o decolorati, ma volete provare lo stesso, prima fate una prova su una piccola ciocca magari rimasta sulla spazzola applicandogli il composto
  • aggiungere un olio nel composto potrebbe vanificare il suo potere tintorio

** ossidare, significa lasciare riposare il composto base pronto, coperto con una pellicola per più ore (io di solito lo lascio ossidare per circa 12 ore)

Questo era il post sull’ approfondimento della preparazione, ne farò altri perché l’ argomento è molto vasto e merita di essere trattato con più articoli. Vedremo presto anche cosa utilizzare per un rosso più carico 🙂 Vi raccomando davvero di assicurarvi che non siate allergiche alle erbe tintorie o agli ingredienti utilizzati, procedete sempre con attenzione!

Per qualsiasi domanda o chiarimento scrivetemi pure 🙂 vi lascio qui i prodotto più validi per una resa del colore migliore.

Fonti: passionehenne.it
another&more (blog e canale youtube)
mokucciola.blogspot.it





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